martedì 19 febbraio 2019
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Gli Enti locali coinvolti

Gli enti pubblici e gli enti locali coinvolti nelle procedure dell'affidamento familiare.

I Servizi sociali e sanitari

I Servizi sociali e sanitari promuovono iniziative di ricerca e sensibilizzazione dei cittadini per diffondere la cultura dell’affidamento come espressione di solidarietà tra famiglie nel proprio territorio. Inoltre svolgono attività di informazione/formazione e sostegno alle famiglie, coppie o singoli che si rendono disponibili all’affidamento.

Quando l’affidamento familiare risulta essere l’intervento più appropriato nell’interesse e per la tutela del minore, i Servizi sociali, cui è attribuita la responsabilità del programma di assistenza, nonché la vigilanza durante l’affidamento (legge 184/83 così come modificata dalla legge 149/2001 art. 4 comma 3), in collaborazione con quelli sanitari, preparano il progetto. Il progetto redatto in modo partecipato, ove possibile, con la famiglia di origine e il minore, deve contenere:
  • gli obiettivi da raggiungere;
  • la durata prevedibile;
  • il programma di aiuto alla famiglia di origine;
  • gli impegni dei Servizi sociali e sanitari e delle famiglie;
  • le modalità degli incontri tra il minore e la sua famiglia di origine.
Il progetto deve essere flessibile per poter essere modificato, quando necessario, nel corso dell’esperienza in relazione all’effettivo evolversi della situazione.

Gli operatori dei Servizi sociali, insieme a quelli dei Servizi sanitari, preparano la famiglia d’origine all’affidamento: è compito loro inoltre agire per affrontare, per quanto possibile, le cause che hanno provocato l’allontanamento del minore.
Sono gli operatori che sostengono la famiglia affidataria, specialmente per quanto riguarda la relazione con il bambino e i rapporti con i suoi genitori. La famiglia affidataria collabora con i Servizi sociali impostando un dialogo costruttivo.
Il Servizio sociale territoriale, cui è attribuita la responsabilità del progetto e la vigilanza, deve riferire al Giudice Tutelare (se l’affidamento è consensuale) e al Tribunale per i Minorenni (se l’affidamento è giudiziale) ogni evento di particolare rilevanza ed è tenuto a presentare una relazione semestrale sull’andamento del progetto, sull’evoluzione delle condizioni della famiglia d’origine e sull’eventuale necessità di proseguire l’affidamento.

Il Giudice Tutelare

Ha il compito di rendere esecutivo il provvedimento di affidamento consensuale disposto dai Servizi sociali territoriali; rimane punto di riferimento per l’attività di monitoraggio e vigilanza svolta dai Servizi.

Il Tribunale per i Minorenni

Ha il compito di disporre l’affido giudiziario, qualora esso si renda necessario per il minore a prescindere dall’assenso dei genitori e di decidere per la sua cessazione, in relazione all’attività di monitoraggio e vigilanza svolta dai Servizi.

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Ultima Modifica: 31 maggio 2015
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